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LE
CARPE KOI |
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D.
Le Koi sono soggette a molte malattie?
R.
Se allevate da sole sono pesci estremamente resistenti;
se, invece, si crea una vasca o un laghetto con presenza
di altri pesci come i carassi, allora la Koi può
essere più facilmente colpita da malattie di cui
i carassi sono portatori (spesso sani).
D.
In una vasca da interni o da esterni ogni quanto va sostituita
l'acqua?
R.
Se c'è un impianto di filtraggio e di ossigenazione
la sostituzione dell'acqua può essere fatta ogni
15 giorni cambiando ogni volta il 50% del volume totale,
sempre che non ci sia un elevato grado di concentrazione
di pesci. Se non c'è impianto di filtraggio oppure
se il numero dei pesci è elevato, è bene sostituire
il 50% dell'acqua almeno ogni due giorni.
D.
A che età le Koi si riproducono sicuramente?
R.
Per una buona riproduzione è bene che le femmine
abbiano almeno 5-6 anni e i maschi 3-4. Femmine che depongano
le uova prima dei 5 anni e maschi fertili prima dei 3 anni
non sono eccezioni, ma non sono neppure un fatto comune.
Per approfondimenti:
di Patrizia Balza "La Carpa Koi" - De Vecchi
Editore.
Il servizio fotografico é stato realizzato presso
l'Allevamento LUISA.
Consulenza tecnica di Carmelo Ermelindo.
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UCCELLI
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D.
Quali sono i segni che possono far intuire che un uccello
non è in perfette condizioni di salute?
R.
Caratteristiche di un soggetto sano:
* è vivace e mobile sui posatoi;
* è allegro e attento a tutto ciò che lo circonda;
* ha piumaggio lucido e pulito
* ha zampe prive di squame;
* ha cloaca pulita
* ha petto pieno, che non lascia intravedere lo sterno;
* ha il respiro regolare a becco chiuso, senza sibili;
* ha occhi limpidi;
* ha defecazione regolare (né troppo liquida né
troppo solida);
* ha buon appetitoCaratteristiche di un soggetto malato:
* è apatico e statico sul posatoio;
* è distratto;
* ha piumaggio arruffato, opaco e sporco;
* ha zampe squamose o gonfie;
* ha la zona attorno alla cloaca sporca di feci;
* ha il petto smagrito;
* ha il respiro affannoso, tiene il becco aperto e produce
sibili e rantoli;
* ha occhi cisposi;
* ha defecazione irregolare, troppo liquida o troppo solida;
* ha appetito irregolare, a tratti esagerato, a tratti scarso,
a tratti del tutto assente.
D.
Qual è la gabbia ideale per una coppia di
ciuffolotti?
R.
la gabbia ideale per una coppia di ciuffolotti è
rettangolare (tradizionale o di tipo inglese, non importa),
con dimensioni minime di 60 x 40 cm e 50 di altezza, con
sbarre verticali distanziate non più di 12 mm per
eviatre che gli uccelletti possano infilarvi la testa in
mezzo e rischiare di rimanere intrappolati.
D.
Con che cosa posso variare la dieta dei miei cardellini?
R.
Ai nostri cardellini potremo offrire di tanto in tanto qualche
leccornia: pinoli, semi di girasole sgusciati e tarme della
farina che vengono molto apprezzate nella fase riproduttiva.
D.
Di quali strumenti deve essere dotato un allevatore per
il "pronto intervento"?
R.
L'allevatore prudente dovrebbe disporre di un piccolo pronto
intervento che comprenda:
* antibiotico ad ampio spettro;
* polivitaminici idrosolubili;
* disinfettante spray;
* stecche di plastica e bende;
* disinfettante in tintura (betadine o tintura di iodio);
* cerotto a nastro;
* forbici.Con questo piccolo pronto soccorso si possono
affrontare le emergenze più comuni e attendere l'eventuale
responso del veterinario. Il caso più frequente resta
sempre la slogatura o la rottura di un'ala, che dovrà
perciò essere steccata, fasciandola nella posizione
corretta e bloccandola con abbondante uso di cerotto. L'operazione
richiede molta attenzione perché, se l'ala non viene
sistemata correttamente prima di essere bloccata, l'uccello
resterà menomato per la vita.
Per approfondimenti:
di Gianni Ravazzi: "Usignoli, merli, tordi e altri
insettivori", "L'Usignolo del Giappone, "Il
cardellino", "I Diamanti di Gould, i Diamanti
Mandarino e gli altri Diamanti", "Cardellini-Lucherini-Verdoni-Fringuelli",
"I Ciuffolotti", "Uccelli esotici domestici",
"Pappagalli e pappagallini" - De Vecchi Editore
Il servizio fotografico é stato realizzato presso
l'Allevamento LUISA.
Consulenza tecnica di Carmelo Ermelindo.
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OCHE,
ANATRE, CIGNI |
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D.
E' difficile far convivere più specie di Anatidi?
R.
Non è particolarmente difficile far convivere più
specie di Anatidi, a condizione di porsi il problema degli
spazi, delle fonti alimentari, della presenza di spazi nido
o nidi artificiali (se si desidera portare i soggetti allevati
alla riproduzione) e, soprattutto, della disponibilità
di acqua.
Per approfondimenti:
di Gianni Ravazzi "Anatre, Oche e Cigni" - De
Vecchi Editore
Il servizio fotografico é stato realizzato presso
l'Allevamento LUISA.
Consulenza tecnica di Carmelo Ermelindo
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FURETTI |
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D.
In che periodo si realizza la maturità sessuale dei
furetti?
R.
Alcuni giovani furetti sono in grado di riprodursi già
dall'ottavo mese di vita, altri dal dodicesimo. I maschi
sono più precoci delle femmine.
D.
Qual è la durata media della vita di un furetto?
R.
La vita dei furetti ha una durata media che va dai 5 ai
10 anni (è risaputo, comunque, che alcuni esemplari
possono tranquillamente superare questo limite)
Per approfondimenti:
di Oliver Laurent "I Furetti" - De Vecchi Editore
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CONIGLI
NANI |
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D.
Qual è il metodo migliore per sollevare un coniglietto
nano?
R.
E' pratica molto diffusa ma non corretta sollevare il coniglietto
prendendolo per le orecchie: infatti, questa parte del corpo
è molto sensibile e, quindi, la presa procura all'animale
un notevole dolore.
Il modo corretto consiste nel prenderlo per la collottola,
eventualmente sostenendolo da sotto con una mano, soprattutto
se si tratta di una femmina gravida.
D. Che
significato ha lo strofinamento del mento sugli oggetti
da parte del coniglio nano?
R.
Si tratta di un modo per segnare il territorio; infatti,
sotto il mento vi sono ghiandole che secernono una sostanza
per noi inodore, ma che risulta facilmente percepibile per
il sensibile olfatto di un altro coniglio.
Per approfondimenti:
di Gianni Ravazzi "Il Coniglio nano" - De Vecchi
Editore
Il servizio fotografico é stato realizzato presso
l'Allevamento LUISA.
Consulenza tecnica di Carmelo Ermelindo
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PAPPAGALLI
E PAPPAGALLINI |
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D.
E' vero che le Amazzoni sono golose?
R. Verissimo:
le Amazzoni sono golosissime di tutto ciò che piace
anche all'uomo. Amano, infatti, patatine fritte, dolci,
pane tostato e imburrato, pasta, formaggio e così
via. Dare loro ogni giorno una ghiottoneria significa farcele
amiche, variare la loro dieta in maniera equilibrata e quindi
migliorare la loro condizione di vita, ma attenzione a non
esagerare!
D.
Qual è la specie migliore per chi è alle prime
armi con l'allevamento dei pappagalli?
R.
Per coloro che volessero cominciare ad allevare pappagalli
e farsi un po’ di esperienza, gli Agapornis sono tra
gli uccelli più indicati. Meno comuni degli Ondulati,
sono molto robusti, allegri, abbastanza socievoli e ottimi
riproduttori.
D.
Tutti i pappagalli parlano?
R.
Se abituati fin da piccoli, quasi tutti pappagalli riescono
a imparare qualche parola. Alcuni, però, sono dei
veri e propri parlatori: i Cinerini, le Amazzoni (soprattutto
le varie specie a faccia gialla), le Are di ragli grande
e i Cacatua di taglia grande.
Per approfondimenti:
di Gianni Ravazzi - Mario Frola "Pappagalli e Pappagallini"
- De Vecchi Editore
Il servizio fotografico é stato realizzato presso
l'Allevamento LUISA.
Consulenza tecnica di Carmelo Ermelindo
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